Le radiazioni ultraviolette (UV), sia quelle provenienti dalla luce solare naturale che da fonti artificiali come le lampade abbronzanti (lettini solari), hanno effetti complessi sul sistema immunitario umano. Mentre un'esposizione moderata ai raggi UV favorisce la sintesi della vitamina D, benefica per la funzione immunitaria, un'esposizione eccessiva, in particolare quella derivante dalle lampade abbronzanti, può sopprimere le difese immunitarie e aumentare i rischi per la salute.
Che effetto ha la luce UV sul sistema immunitario?
1. Radiazioni UV e modulazione immunitaria
A. Effetti immunosoppressivi
Soppressione immunitaria locale:
I raggi UVB (280–315 nm) e UVA (315–400 nm) penetrano nella pelle, danneggiando il DNA dei cheratinociti e delle cellule immunitarie.
Ciò innesca il rilascio di citochine immunosoppressive (ad esempio, IL-10, TNF-α), riducendo la capacità della pelle di combattere infezioni e tumori.
Le cellule di Langerhans (sentinelle immunitarie chiave nella pelle) si esauriscono, indebolendo la presentazione dell'antigene.
Soppressione immunitaria sistemica:
L'esposizione cronica ai raggi UV (in particolare ai raggi UVA delle lampade abbronzanti) può sopprimere la funzione delle cellule T, riducendo le difese dell'organismo contro infezioni e vaccini.
Gli studi collegano l'uso eccessivo di lettini abbronzanti a una maggiore suscettibilità alle infezioni virali (ad esempio, herpes simplex, HPV) e alle infezioni batteriche della pelle.
B. Benefici della vitamina D per il sistema immunitario
La vitamina D indotta dai raggi UVB potenzia l'immunità innata promuovendo la produzione di peptidi antimicrobici (ad esempio, la catelicidina).
Tuttavia, le lampade abbronzanti emettono principalmente raggi UVA, che non producono vitamina D in modo efficiente, annullando questo beneficio.
Come si può affrontare scientificamente l'impatto dei raggi ultravioletti sul sistema immunitario?
1. Ridurre la frequenza e controllare la durata.
Le sedute di abbronzatura non dovrebbero superare i 10 minuti e non dovrebbero essere effettuate più di due volte a settimana per evitare un'esposizione cumulativa prolungata.
2. Intensificare le cure prima e dopo l'intervento chirurgico.
Idratare la pelle e utilizzare prodotti per la cura della pelle antiossidanti (vitamina C ed E) e rigeneranti può ridurre i danni causati dai raggi ultravioletti.
3. Presta attenzione ai cambiamenti del corpo.
Consultare immediatamente un medico in caso di infezioni ricorrenti, prurito cutaneo anomalo o eritema e interrompere l'uso di prodotti autoabbronzanti.