È stato dimostrato che la fotobiomodulazione (PBM), nota anche come terapia laser a bassa intensità (LLLT), induce la proliferazione cellulare e favorisce la differenziazione delle cellule staminali. La terapia laser è un metodo non invasivo che contribuisce ad alleviare il dolore e a ridurre l'infiammazione, favorendo i processi di guarigione e riparazione dei tessuti.
Quali sono i vantaggi del PBM?
Agisce sulla parte superficiale del corpo umano e provoca poche reazioni avverse in tutto il corpo.
Non causerà disfunzioni metaboliche a fegato e reni né squilibri della normale flora batterica umana.
Le indicazioni cliniche sono numerose e le controindicazioni relativamente poche.
Può fornire un trattamento rapido a tutti i tipi di pazienti con ferite, senza richiedere troppi esami.
La terapia della luce per la maggior parte delle ferite è una terapia non invasiva e senza contatto, che offre un elevato comfort al paziente.
È relativamente semplice da utilizzare e comporta un rischio relativamente basso.
Quali sono le lunghezze d'onda generalmente consigliate?
In genere, la terapia con luce rossa utilizza lunghezze d'onda comprese tra 630 e 660 nm e il vicino infrarosso intorno agli 850 nm, ideali per accelerare la guarigione. Queste lunghezze d'onda aiutano il corpo a ripararsi più velocemente e a ridurre l'infiammazione.
Continua a leggere per scoprire come questa terapia può aiutarti a guarire! E c'è una foto per chiarirti le idee.

633nm e 660nm (luce rossa)
- Ringiovanimento della pelle: è noto che queste lunghezze d'onda stimolano la produzione di collagene, migliorano il tono della pelle e riducono la comparsa di linee sottili e rughe.
- Guarigione delle ferite: la luce rossa a 633 nm e 660 nm ha mostrato risultati promettenti nell'accelerare la guarigione delle ferite e nel promuovere la riparazione dei tessuti.
850nm (vicino infrarosso)
- Penetrazione più profonda nei tessuti: la lunghezza d'onda di 850 nm penetra più in profondità nei tessuti, rendendola efficace per affrontare problemi che vanno oltre la superficie della pelle.
- Recupero muscolare: la luce nel vicino infrarosso a 850 nm è associata a un migliore recupero muscolare e a una riduzione dell'infiammazione, il che la rende preziosa per gli atleti e per chi soffre di patologie muscolari.
940nm (vicino infrarosso)
- Gestione del dolore: nota per la sua capacità di raggiungere anche i tessuti più profondi, la luce infrarossa vicina a 940 nm viene spesso impiegata per la gestione del dolore, offrendo sollievo da condizioni come dolori muscoloscheletrici e disturbi articolari.
- Miglioramento della circolazione: questa lunghezza d'onda contribuisce a migliorare il flusso sanguigno, favorendo la salute cardiovascolare generale.
Qual è la durata corretta dei trattamenti di fotobiomodulazione?
In genere, questo trattamento viene somministrato da un professionista sanitario, come un medico, un terapista o un tecnico, e ogni sessione dura in genere circa 10 minuti. Si raccomanda di ripetere questi trattamenti due o più volte a settimana. La fotobiomodulazione vanta una lunga tradizione nel trattamento di infortuni sportivi, artrite, sindromi dolorose neuropatiche e dolori alla schiena e al collo.
Approfondendo l'analisi del campo della terapia della luce, la combinazione delle lunghezze d'onda 633 nm, 660 nm, 850 nm e 940 nm offre una promettente possibilità per migliorare i processi di guarigione naturali del corpo.
Che il tuo obiettivo sia il ringiovanimento della pelle, il recupero muscolare, l'alleviamento del dolore o il benessere generale, questo approccio completo sfrutta il potere della luce per stimolare la salute a livello cellulare.