Luce rossa e salute orale

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La fototerapia orale, sotto forma di laser a bassa intensità e LED, è utilizzata in odontoiatria da decenni. Essendo uno dei rami più studiati della salute orale, una rapida ricerca online (aggiornata al 2016) rivela migliaia di studi provenienti da paesi di tutto il mondo, con centinaia di nuovi studi ogni anno.

La qualità degli studi in questo campo è variabile, dalle sperimentazioni preliminari agli studi in doppio cieco controllati con placebo. Nonostante l'ampiezza della ricerca scientifica e l'ampio utilizzo clinico, la fototerapia domiciliare per i problemi orali non è ancora diffusa, per una serie di motivi. Le persone dovrebbero iniziare a praticare la fototerapia orale a casa?

Igiene orale: la terapia con luce rossa è paragonabile allo spazzolamento dei denti?

Uno dei risultati più sorprendenti emersi dall'analisi della letteratura scientifica è che la fototerapia a specifiche lunghezze d'onda riduce la carica batterica orale e la formazione di biofilm. In alcuni casi, ma non in tutti, l'efficacia è maggiore rispetto alla normale igiene orale con spazzolino e collutorio.

Gli studi condotti in questo ambito si concentrano generalmente sui batteri più comunemente implicati nella carie (Streptococchi, Lattobacilli) e nelle infezioni dentali (Enterococchi – una specie di batteri collegata ad ascessi, infezioni del canale radicolare e altre). La luce rossa (o infrarossa, nella gamma 600-1000 nm) sembra addirittura essere utile per i problemi di lingua bianca o patinata, che possono essere causati da diversi fattori, tra cui lieviti e batteri.

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Sebbene gli studi batteriologici in questo ambito siano ancora preliminari, i risultati sono interessanti. Anche studi condotti su altre parti del corpo indicano questa funzione della luce rossa nella prevenzione delle infezioni. È forse giunto il momento di integrare la terapia con luce rossa nella propria routine di igiene orale?

Sensibilità dentale: la luce rossa può essere d'aiuto?

Avere i denti sensibili è fonte di stress e riduce drasticamente la qualità della vita: chi ne soffre non può più godersi cose come il gelato e il caffè. Anche solo respirare con la bocca può causare dolore. La maggior parte delle persone affette da sensibilità dentale avverte freddo, ma una minoranza soffre di sensibilità al caldo, che di solito è più grave.

Esistono decine di studi sul trattamento dei denti sensibili (nota anche come ipersensibilità dentinale) con luce rossa e infrarossa, con risultati interessanti. L'interesse iniziale dei ricercatori è dovuto al fatto che, a differenza dello smalto, la dentina si rigenera per tutta la vita attraverso un processo chiamato dentinogenesi. Alcuni ritengono che la luce rossa possa migliorare sia la velocità che l'efficacia di questo processo, agendo sul metabolismo degli odontoblasti, le cellule dei denti responsabili della dentinogenesi.

Supponendo che non vi siano otturazioni o corpi estranei che possano bloccare o ostacolare la produzione di dentina, il trattamento con luce rossa è un'opzione interessante da valutare nella lotta contro la sensibilità dentale.

Mal di denti: la luce rossa è paragonabile ai normali antidolorifici?

La terapia con luce rossa è ampiamente studiata per il trattamento del dolore. Questo vale per i denti, così come per qualsiasi altra parte del corpo. Infatti, i dentisti utilizzano laser a bassa intensità nelle cliniche proprio per questo scopo.

I sostenitori affermano che la luce non si limita ad alleviare i sintomi del dolore, ma agisce a vari livelli per trattarne la causa (come già accennato, potenzialmente uccidendo i batteri e ricostruendo i denti, ecc.).

Apparecchi ortodontici: la fototerapia orale è utile?

La stragrande maggioranza degli studi nel campo della fototerapia orale si concentra sull'ortodonzia. Non sorprende che i ricercatori siano interessati a questo settore, poiché vi sono prove che la velocità di movimento dei denti nelle persone con apparecchi ortodontici può potenzialmente aumentare con l'applicazione di luce rossa. Ciò significa che, utilizzando un dispositivo di fototerapia appropriato, si potrebbe riuscire a rimuovere l'apparecchio molto prima e tornare a godersi il cibo e la vita.

Come accennato in precedenza, la luce rossa emessa da un dispositivo appropriato potrebbe contribuire a ridurre il dolore, che rappresenta l'effetto collaterale più significativo e comune del trattamento ortodontico. Praticamente chiunque porti l'apparecchio ortodontico avverte un dolore da moderato a intenso in bocca, quasi quotidianamente. Questo può influire negativamente sulla scelta degli alimenti e può causare una dipendenza da antidolorifici tradizionali come ibuprofene e paracetamolo. La fototerapia è un'idea interessante e non comunemente considerata per un potenziale aiuto nel trattamento del dolore causato dall'apparecchio ortodontico.

Danni a denti, gengive e ossa: maggiore probabilità di guarigione con la luce rossa?

I danni a denti, gengive, legamenti e ossa di sostegno possono verificarsi per svariati motivi, tra cui carie naturale, traumi fisici, malattie gengivali e interventi di implantologia. Abbiamo già parlato della possibilità che la luce rossa possa rigenerare lo strato di dentina dei denti, ma si è dimostrata promettente anche per altre aree della bocca.

Diversi studi esaminano se la luce rossa possa accelerare la guarigione delle ferite e ridurre l'infiammazione gengivale. Alcuni studi valutano persino la possibilità di rafforzare le ossa parodontali senza ricorrere alla chirurgia. In effetti, sia la luce rossa che quella infrarossa sono state ampiamente studiate in altre parti del corpo per migliorare la densità ossea (presumibilmente interagendo con gli osteoblasti, le cellule responsabili della sintesi ossea).

L'ipotesi principale che spiega la fototerapia afferma che essa, in definitiva, porta a livelli più elevati di ATP cellulare, consentendo agli osteoblasti di svolgere le loro funzioni primarie specializzate (ovvero la costruzione di una matrice di collagene e il suo riempimento con minerali ossei).

Come agisce la luce rossa nel corpo umano?

Potrebbe sembrare strano che la fototerapia venga studiata praticamente per tutti i problemi di salute orale, se non se ne conosce il meccanismo. Si ritiene che la luce rossa e quella del vicino infrarosso agiscano principalmente sui mitocondri delle cellule, portando a una maggiore produzione di energia (ATP). Qualsiasi cellula dotata di mitocondri, in teoria, trarrà beneficio da un'appropriata fototerapia.

La produzione di energia è fondamentale per la vita e per la struttura e la funzione delle cellule. In particolare, la luce rossa fotodissocia l'ossido nitrico dalle molecole metaboliche della citocromo c ossidasi all'interno dei mitocondri.L'ossido nitrico è un "ormone dello stress" in quanto limita la produzione di energia; la luce rossa annulla questo effetto.

Si ritiene che la luce rossa agisca anche a altri livelli, ad esempio migliorando la tensione superficiale del citoplasma cellulare, rilasciando piccole quantità di specie reattive dell'ossigeno (ROS), ecc., ma il meccanismo principale è l'aumento della produzione di ATP tramite l'inibizione dell'ossido nitrico.

Qual è la luce ideale per la fototerapia orale?

È stato dimostrato che diverse lunghezze d'onda sono efficaci, tra cui 630 nm, 685 nm, 810 nm, 830 nm, ecc. Diversi studi confrontano i laser con i LED, mostrando risultati equivalenti (e in alcuni casi superiori) per la salute orale. I LED sono molto più economici e accessibili per l'uso domestico.

Il requisito fondamentale per la fototerapia orale è la capacità della luce di penetrare nei tessuti della guancia e, successivamente, nelle gengive, nello smalto e nelle ossa. La pelle e i tessuti superficiali bloccano il 90-95% della luce incidente. Pertanto, sono necessarie sorgenti luminose più potenti, come i LED. Dispositivi a luce meno potenti avrebbero effetto solo sui problemi superficiali, senza essere in grado di eliminare infezioni più profonde, trattare gengive, ossa e molari più difficili da raggiungere.

Se la luce riesce a penetrare in una certa misura il palmo della mano, sarà adatta a penetrare anche le guance. La luce infrarossa penetra a una profondità leggermente maggiore rispetto alla luce rossa, sebbene la potenza della luce rimanga sempre il fattore principale nella penetrazione.

Sembrerebbe quindi opportuno utilizzare luce LED rossa/infrarossa proveniente da una sorgente concentrata (densità di potenza di 50-200 mW/cm² o superiore). È possibile utilizzare dispositivi a potenza inferiore, ma il tempo di applicazione effettivo risulterebbe esponenzialmente maggiore.

In conclusione
Luce rossa o infrarossaviene studiato in relazione a varie parti del dente e della gengiva, e in merito alla conta batterica.
Le lunghezze d'onda rilevanti sono comprese tra 600 e 1000 nm.
L'efficacia dei LED e dei laser è stata dimostrata da diversi studi.
La fototerapia è un trattamento da prendere in considerazione per problemi come: denti sensibili, mal di denti, infezioni, igiene orale in generale, danni a denti e gengive...
Chi porta l'apparecchio ortodontico sarebbe sicuramente interessato ad alcune di queste ricerche.
Sia i LED rossi che quelli infrarossi sono oggetto di studio per la fototerapia orale. Per penetrare nelle guance e nelle gengive sono necessarie luci più intense.

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